Ragusa: 7 meravigliosi luoghi da non perdere!

Ragusa: 7 meravigliosi luoghi da non perdere!

Il nostro itinerario vi porterà alla scoperta di 7 luoghi da non perdere nella meravigliosa Ragusa, attraverso le vie che collegano il centro storico di Ragusa Superiore – costruita in stile barocco dopo il terremoto del 1693 –  e l’antica Ragusa Ibla. Oggi è considerata una delle mete turistiche più importanti ed ambite per la presenza di monumenti che, nel 2002, sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

La capitale delle Chiese

Qui si celebra la bellezza barocca. Ragusa, insieme alle città della sua provincia, è  entrata nell’Olimpo dell’UNESCO, oltre che nella case di milioni di telespettatori italiani, grazie anche alle sue 42 chiese. Andiamo a scoprire insieme le più suggestive!

1. La  Cattedrale di San Giovanni. La Cattedrale di San Giovanni Battista è una maestosa chiesa alla quale i ragusani sono molto devoti ed affezionati. E’ infatti il principale luogo di culto della città. Fu eretta intorno ai primi anni del 1700, per poi essere completata e consacrata nel 1778.  All’esterno, la Cattedrale presenta un’ampia facciata caratterizzata da tre portali, mentre all’interno, potrete ammirare meravigliose cappelle,  statue, dipinti e decori in stile barocco.

2.La Chiesa del Collegio di Santa Maria Addolorata. A lato della cattedrale in Corso Italia, c’è il Collegio di Maria (conosciuto come “Badia” dai Ragusani) edificato nel 1796 per volere della nobildonna Felicia Schininà, che volle fondare nella sua città un collegio di Maria, istituzione educativa dedicata alle giovani ragusane di ogni ceto sociale che così avrebbero goduto sia di una formazione culturale che religiosa e morale. La facciata è in stile neoclassico anche se con tracce barocche, l’interno  (anche esso in stile neoclassico) è caratterizzato dalla presenza di splendidi quadri di Tommaso Pallaci. Di particolare importanza quello posto sull’altare centrale, raffigurante la Pietà che, per la presenza della Madonna Addolorata, fa riferimento al nome del collegio.

3.La Chiesa di Santa Maria delle Scale. Situato sul ciglio di un burrone (la valle del Gonfalone), l’edificio religioso che originariamente ospitava l’ospizio delle Cateratte, presenta un’importante particolarità: la compresenza dei diversi stili che si sono succeduti nelle diverse epoche. Della primitiva chiesa quattrocentesca e rinascimentale, si conservano solo un pulpito gotico all’esterno e all’interno delle cappelle gotico-catalane di squisita fattura. Sempre all’interno, di particolare pregio è il “Transito della Vergine“, un altorilievo policromo in terracotta, recentemente restaurato.

4. La Chiesa di  Santa Maria dell’Itria. E’ famosa per la splendida cupola colorata e per le antiche origini. Essa, infatti, fu probabilmente costruita dal 1629 al 1639  (sulle rovine di un’antica chiesa bizantina) per il Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta. La cupola è impreziosita da ceramiche policrome di Caltagirone, decorate con disegni di vasi e fiori dai tipici colori della Sicilia.

5. ll Duomo di San Giorgio. E’ Una delle massime espressioni dell’architettura sacra barocca di Ragusa Ibla, ubicato sull’omonima Piazza. Fu costruito tra il 1739 ed il 1775, all’indomani del terremoto del 1693 che distrusse il più antico quartiere della città. All’esterno troneggia la bella scalinata cinta da un’alta ringhiera in ferro e di particolare pregio è anche il finestrone caratterizzato da una cornice con intagli e impreziosito da una vetrata colorata raffigurante San Giorgio che uccide il drago. La neoclassica cupola, alta 43 metri,  è un capolavoro non solo per i problemi di staticità che si dovettero superare nell’edificarla, ma anche per la solidità unita all’eleganza che ne fanno un modello di architettura. All”interno, oltre alle stupende decorazioni e agli addobbi sontuosi, il Duomo conserva numerosi e importanti capolavori d’arte.

6. I Giardini Pubblici e il Portale di San Giorgio. I Giardini sono stati realizzati nel 1858 per iniziativa di alcuni notabili locali e con il contributo di buona parte del popolo che fornì gratuitamente la propria opera. La villa è riccamente adornata con panchine ben scolpite, colonne con vasi in pietra ed una elegante balconata con recinzione in calcare. Sono inoltre presenti tre chiese: la Chiesa di San Vincenzo Ferreri, la Chiesa di San Giacomo e la Chiesa dei Cappuccini. Infine, dalla balconata, si godono magnifiche vedute dei monti e della valle del fiume Irminio.

Poco prima dell’ingresso ai Giardini Iblei si trova il Portale di San Giorgio, simbolo della città e unico resto a noi pervenuto di un’antica Chiesa dedicata a San Giorgio (un edificio sacro innalzato nel periodo greco-bizantino) di cui non si hanno notizie certe. In stile gotico-catalano. ha al centro una figura di San Giorgio a cavallo che uccide il drago e libera la Principessa di Berito. Negli interspazi dei sette archi che caratterizzano il Portale, si ammirano raffinati intagli con fiori, foglie e animaletti immaginari, mentre ai lati sono presenti due losanghe contenenti sculture che raffigurano l’aquila, emblema della città.

Oltre alle chiese, qui sono presenti palazzi (Palazzo Cosentini, Palazzo Zacco, Palazzo Bertini, tra i più noti), che sono il simbolo di una Sicilia ricca e colta. L’aristocrazia, già dai primi dell’Ottocento, si riuniva ad esempio al Circolo di Conversazione di Ragusa Ibla. Un luogo di ritrovo, in stile neoclassico, che Pietro Germi ha voluto nelle scene più celebri del suo film Divorzio all’Italiana.

Diamo adesso un’occhiata alla settima meraviglia!

7. La Riserva Naturale dell’Irminio. Ricade nel territorio comunale di Ragusa e Scicli ed è considerata la perla degli iblei. Istituita nel 1985 è un angolo di pace in cui è possibile osservare la tipica flora della macchia mediterranea che arriva quasi ad immergersi nell’azzurro del mediterraneo. Passeggiate fra i suoi 4 sentieri: il Sentiero del Carrubo, il Sentiero del Gelso, il Sentiero del Retroduna e il Sentiero Regia Trazzera…ed entrerete  in contatto con una natura incontaminata, colori e profumi difficili da dimenticare!

E la gastronomia? I piatti tipici sono emblema delle ricette di una volta, quelle che legano cibo, cultura e territorio.

Ragusa e provincia rappresentano infatti un angolo di gusto che parla di questa terra attraverso i prodotti freschi locali e un’attenzione particolare alla qualità. Una sorta di “Valle del cibo” dove si vendono a chilometro zero le mandorle, il latte, i pomodori, i capperi iblei, i carrubi, il vino pregiato (ormai internazionale come il Cerasuolo di Vittoria e il Frappato) e soprattutto i rinomati formaggi come la provola ragusana ed il caciocavallo DOP. I piatti tipici sono quelli della tradizione contadina, rimasta immutata nei secoli, e di una terra che sintetizza le dominazioni storiche nell’Isola: le focacce, i ravioli fatti in casa, il bollito con gli straccetti, gli “Mpanatigghi”. Vere delizie per il palato!

Secondo l’annuale classifica del ”Sole 24 Ore” inerente la qualità della vita nelle città italiane, la città di Ragusa, fra le siciliane, è la città in cui si vive meglio. Rimarrete incantati da questi luoghi dove il viaggio diventa esperienza grazie al connubio tra cultura, sapori, odori e paesaggi incantevoli.



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