Tragedie Greche di Siracusa 2017: sul palco grandi nomi del teatro e dello spettacolo

Tragedie Greche di Siracusa 2017: sul palco grandi nomi del teatro e dello spettacolo

Il 53° ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa sarà caratterizzato dalla presenza di grandi nomi che renderanno gli eventi ancora più spettacolari. Se non ne avete mai vista una, sappiate che sarete travolti da un susseguirsi di emozioni. La prima, è quella di trovarsi in uno dei teatri greci più  grandi, celebri e meglio conservati della Sicilia. Prendere posto e pensare che in un tempo lontanissimo, i Greci, gli antichi abitanti di Siracusa, sedevano lì…è indescrivibile! Inizia lo spettacolo, si ascoltano i dialoghi, si avverte il dolore dei personaggi e cresce l’ansia per il procedere degli accadimenti. Fiato sospeso ad ogni grido per poi commuoversi alla fine. Non è semplicemente guardare uno spettacolo, vuol dire addentrarsi nella storia e in un mondo per chiunque lontano.  Ma i sentimenti degli uomini sono sempre gli stessi, identiche sono le reazioni nell’ira e nel dolore, facile quindi immedesimarsi nei personaggi.

Il Festival 2017 – al via dal 6 Maggio fino al 25 Giugno –  con la direzione artistica di Roberto Andò, vedrà in scena le tragedie: Sette contro Tebe di Eschilo con la regia di Marco Baliani, Fenicie di Euripide diretta da Valerio Binasco e, dal 29 giugno al 9 luglio, la commedia Rane di Aristofane con la regia di Giorgio Barberio Corsetti e la partecipazione eccezionale di Ficarra e Picone.  Tra gli altri grandi nomi dello spettacolo, saranno presenti sul palco anche: Marco Foschi, Guido Caprino, Isa Danieli, Anna Della Rosa e Gianmaria Martini (e sono solo alcuni).

Sette contro Tebe di Eschilo, andò in scena per la prima volta ad Atene nel 467 a.C. Un testo antichissimo, una tragedia il cui fulcro sono gli orrori della guerra ed il conflitto tra privato e ragion di stato. Tra i protagonisti, il primo eroe Eteocle ed un coro di donne che si fanno portavoce della paura, quella che attanaglia le mogli e le madri di ogni città sotto assedio: paura per i propri figli, per il proprio marito, di essere vittima di violenza, delle vendette etniche. Tematiche di grande attualità che fanno pensare a città come Aleppo, dove i civili vivono da anni ormai in questo stato di terrore.

Fenice di Euripide – che manca dalle scene da 49 anni – tratta lo stesso argomento ma è una tragedia dalla dimensione familiare. In scena la grande Isa Danieli che interpreta Giocasta, la protagonista principale che, tra angoscia e sensi di colpa, racconta la terrificante vicenda dell’incesto involontario con il figlio Edipo. Un personaggio commovente, il cui intento era quello di essere una buona madre che finisce invece vittima di una trappola crudele del destino. A dare risalto alla triste vicenda, un coro di donne straniere, Le Fenicie, simbolo di una Grecia Arcaica che ancora conosceva la pietà.

Le due tragedie si alterneranno dal 6 maggio al 25 giugno. Quella senza dubbio più attesa è la commedia Le Rane di Aristofane, che avrà come protagonisti due volti molto noti del panorama televisivo che, per la loro originalità, sorprenderanno di sicuro in un contesto classico: Salvo Ficarra e Valentino Picone, rispettivamente nei panni di Xantia e Dionisio. La commedia – definita dal regista Corsetti “esilarante ma dal grande significato storico e sociale perché inscenata in un Atene in crisi” – si preannuncia uno spettacolo unico, moderno, un esperimento teatrale che rappresenta un duello tra due “giganti” come Eschilo ed Euripide.

La fondazione Inda (Istituto Nazionale del Dramma Antico), con queste tre opere, intende portare in scena una sorprendente attualità, attraverso il mito di ieri. L’obiettivo è quello di portare lo spettatore a riflettere su aspetti che, oggi più che mai, sono urgenti ed essenziali:  il dramma di una città sotto assedio, l’estenuante lotta per il potere che priva l’uomo della sua stessa umanità, la difesa della democrazia. Grazie alla qualità degli spettacoli e alla fama degli artisti che prendono parte agli spettacoli, il Festival di Siracusa, ogni anno, richiama moltissimi spettatori provenienti da tutta Italia. Quello di quest’anno è un programma frutto di un grande lavoro da  parte di tutti i soggetti coinvolti, finalizzato a rafforzare il ruolo del Teatro greco di Siracusa nel panorama del teatro internazionale. Per le sue stesse peculiarità, infatti, questo teatro è  la location perfetta per narrare i linguaggi e le forme del mito e della grande drammaturgia antica.

Il patrimonio lasciato dai Greci è immenso. La nostra stessa storia, la nostra quotidianità ne sono permeate e quello che di loro vive ancora in mezzo a noi è grande e forte.

 

 



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